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Werk Gschwent - Forte Belvedere |
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| La
Descrizione
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Momenti di Vita durante la Guerra.
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La
natura stessa del luogo suggerì di incassare questa poderosa fortezza
nello sperone roccioso che domina una buona parte dell'alta Val d'Astico. |
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L'ingresso
dell'edificio principale è situato a nord-ovest, protetto da un avancorpo
contenente gli organi di fiancheggiamento ed avente in alto la centrale
dei telegrafi ottici per i segnalamenti con gli altri forti e con le
postazioni di rimando. Osservando attraverso questi tubi ottici si
collimano perfettamente il forte Cherle, l'avamposto Oberwiesen del Forte
Campo di Luserna, l'osservatorio di Monte Rust ed una postazione ottica
situata nei pressi della frazione di Carbonare di Folgaria. |
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Vista Entrata Durante la Guerra. |
Cunicoli
interni, oggi molto bassi e ristretti (durante la guerra furono rinforzati
per controbattere i cedimenti di struttura dovuti ai bombardamenti),
conducono alle cupole allora corazzate, alle postazioni di osservazione
avanzate munite di fotoelettriche (riflettori), ed ai nidi di
mitragliatrici. La
copertura ha uno spessore di 2,60 mt., costituita da calcestruzzo
supportato da una struttura formata da tre strati di "putrelles"
(NP) in ferro alte 400 mm. I solai interni sono in calcestruzzo rinforzato
da profilati in ferro da 300 mm. di spessore, imbullonati fra loro, per
dare una maggiore rigidità e quindi stabilità alla struttura durante i
bombardamenti. |
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Vista Entrata del Forte negli anni 20. |
L’intero
forte ha uno sviluppo eccezionale, circa 200 mt. in lunghezza e 100 mt. in
larghezza. Fu
abitato da circa 200 uomini fra cui il comandante, tre ufficiali, 138
artiglieri e 60 territoriali (Landesschützen). Sulla parete, sopra l’entrata del forte, è stata posta una targa che ricorda la guarnigione Austro-Ungarica di quegli anni. |
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