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Werk Gschwent - Forte Belvedere |
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La Storia La Descrizione L'Armamento
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La Storia | ||||||||
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Vista Generale del Forte nel 1918 |
Il
forte, che si trova non lontano da Lavarone Cappella, fu costruito tra il
1908 ed il 1914 ed è l'unica delle sette fortezze che componevano la
"cintura di ferro" degli Altopiani, a conservarsi ancora
pressoché integro nella sua forma e struttura originarie. |
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Momenti di Vita al Forte |
Il
motto del forte era: "Per Trento basto io", sicuro delle sue
grandi capacità difensive e dell'impossibilità di espugnarlo con un
attacco frontale; il motto stava a significare che da solo sarebbe bastato
a difendere la città dal pericolo italiano. Il
forte e tutta la zona, furono sottoposti ad un pesante bombardamento da
parte del forte Italiano Campomolón tra il 28 maggio e l’11 giugno
1915. |
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Veduta da una Finestra del Forte |
E’ l’unico forte dell’altipiano che non ha subito la demolizione per la raccolta del ferro, necessario all’Italia nell’epoca autarchica, grazie all’intervento del podestà dell’epoca Cav. Quarto Stenghele presso il Re Vittorio Emanuele III° e il capo del Governo italiano Mussolini, che , dopo averlo visitato nel 1935, decisero di lasciarlo intatto a ricordo di quei tragici momenti. Questo in quanto, vedendolo in buone condizioni e soltanto parzialmente scalfito dall'opera dei "recuperanti", decisero di non fargli fare la fine degli altri, ridotti in macerie con l'esplosivo per estrarne le preziose "putrelles" d'acciaio. | ||||||||
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Vista Entrata del Forte |
Altri
forti, tra i quali quelli del Dosso delle Somme, usciti quasi indenni dai
ripetuti bombardamenti italiani, furono invece irrimediabilmente distrutti
per recuperarne le parti metalliche. |
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Veduta interna del Forte. |
Nella primavera del 2.000, con l’aiuto della Provincia Autonoma di Trento, sono iniziati i lavori per il rifacimento completo dell’impermeabilizzazione della copertura del corpo principale nonché altri importanti interventi di consolidamento e di sistemazione interna. | ||||||||
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Veduta del Forte Belvedere e della
Val d'Astico. |
Oggi
è operativa la
Fondazione denominata "Werk Gschwent" dal nome del forte, a cui
partecipano il Comune di Lavarone e l’associazione "Tiroler
Kaiserjägerbund" di Innsbruck. Lo scopo della Fondazione sarà
lo sviluppo e la gestione del forte in tutte le sue attività, nonché l’approfondimento
dell’amicizia fra i popoli Italiani e Tirolesi. La Fondazione potrà contare sul gruppo dei Kaiserjäger di Lavarone formatosi nel 1996 e che oggi conta circa 60 inscritti.
Il forte Werk-Gschwent, che come già detto ebbe la fortuna di essere risparmiato e delle sette fortezze che costituivano la cintura di ferro degli Altopiani, voluta dal capo dello Stato Maggiore austriaco, il Feldmaresciallo Franz Conrad von Hötzendorf, rappresenta la migliore memoria storica di quel periodo e ciò è dimostrato dall'interesse di storici italiani e stranieri e dalla notevole affluenza di turisti, di cui una cospicua parte sono austriaci, tedeschi e olandesi, che salgono a Lavarone appositamente per visitarlo (nel 1999 è stato visitato da circa 45.000 persone). |
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Il Forte Belvedere è aperto al pubblico da aprile a ottobre. Nei mesi di luglio, agosto e settembre si può visitarlo tutti i giorni dalle 9,30 alle 18,30 con orario continuato. Negli altri mesi l'apertura è prevista per tutti i giorni fatto salvo il lunedì che rimane chiuso. |
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Biglietto di
ingresso individuale intero:
€ 4,00
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Per
eventuali ulteriori informazioni inviare una E-mail ai seguenti indirizzi:
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comune@lavarone.com |
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postmaster@kaiserjaeger.com |
Oppure
contattare i seguenti:
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APT
Altipiani: Tel. +39 0464 783226 Fax. +39 0464 783118 |
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Comune
di Lavarone: Tel. +39 0464 783179 |
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Forte
Belvedere: Tel. +39 348 2231760 |
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