Die Tiroler Kaiserjägerbund.

 

Il 23.04.1922 nell’albergo Breinoßl di Innsbruck si radunarono gli appartenenti ai quattro reggimenti di Kaiserjäger. Con gioia si misero al servizio della causa dei Kaiserjäger per mantenere le antiche tradizioni e non sopportare più che le imprese degli eroi, i quali avevano sacrificato la loro vita e sparso il loro sangue nel fedele adempimento del loro dovere per la patria, fossero umiliati e calunniati. 

Così nacque la Kaiserjägerbund, o lega dei Kaiserjäger, associazione apolitica che, fino al 1924, contava 2.500 soci. Essi si riunivano non solo ad Innsbruck, ma anche nei gruppi locali di Hötting, Hall, Wattens, Schwaz, Westendorf, Fieberbrunn, Kitzbühel, Vienna, Lienz e Bregenz. A questa associazione appartenevano tutti gli ex Kaiserjäger senza differenza di grado, per il culto dell’antico spirito di corpo, in spontaneo cameratismo, al fine di tenere viva la memoria delle tradizioni reggimentali, nel ricordo dei caduti, per il sostegno dei Kaiserjäger invalidi, delle vedove e degli orfani.Tradizione2a.jpg (36119 byte)

Le Bandiere dei gruppi locali dei Tiroler Kaiserjäger sul Bergisel nel 1991. (Foto Haager)

 

Tradizione3a.jpg (38504 byte)I Kaiserjäger ricevono un Arciduca sul Bergisel, dipinto a guazzo 1845 (Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum, W20627)

Ciò affinché la valorosa memoria dei Kaiserjäger sia tramandata imperitura nella conoscenza del popolo tirolese.

Con orgoglio gli uomini portavano le loro vecchie uniformi, gli ordini e i gradi quando era il caso, partecipavano alle feste patriottiche. Questa consuetudine si mantenne fino alla fine della prima repubblica, ed in seguito, nell’Austria rinata dopo il ritiro delle forze di occupazione nel 1955.

Dato che il numero di coloro che ancora potevano portare la divisa era notevolmente diminuito all’interno della Kaiserjägerbund, si stabilì che anche i giovani consapevoli delle tradizioni o che avevano servito nei reggimenti tradizionali potevano entrare a far parte dell’associazione.

In Tirolo oggi, oltre alla direzione della Bund stessa, che ha sede ad Innsbruck sul Bergisel, esistono i seguenti gruppi locali:

tradizione4a.jpg (31500 byte)In tutto 1.600 uomini circa, che portano in parte la vecchia uniforme dei Kaiserjäger e con orgoglio le loro bandiere; quando si presenta l’occasione di partecipare ad un anniversario o ad una manifestazione, intervengono con il loro portamento marziale. 

Anniversario della fondazione dei Tiroler Kaiserjäger sul Bergisel, il 13 Ottobre 1991, da sinistra: Il Presidente del Tirolo Dr. Alosi Partl, il Comandante Militare Richard Neururer, il Presidente dell'Alt-Kaiserjägerclub Dr. Heinz Spielmann, Dr. Otto Von Habsburg e il Bundesobmann Christian Haager.

Dal 1982, assieme all’Alt-Kaiserjägerclub, viene organizzata sul Bergisel, una gara di tiro al bersaglio, con l’aiuto anche del 6° reggimento Jäger, reggimento tradizionale dell’esercito. tradizione5a.jpg (20417 byte)La manifestazione ha assunto carattere internazionale: 130 squadre, composte ognuna da tre uomini, si confrontano tra di loro. Partecipano: danesi, tedeschi, uomini dell’alto comando della NATO, italiani, americani, inglesi, francesi, ecc., molti dei quali in uniforme.

Uno dei reggimenti tradizionali dei Kaiserjäger, il 6º Landwehrregiment, oggi il 6º Jägerregiment, sfila comandato dal maggiore Norbert Neuner, sul Bergisel in occasione del 175º anniversario della fondazione dei Kaiserjäger, davanti a numerosi ospiti d'onore.

tradizione6a.jpg (19672 byte)La Kaiserjägerbund si è impegnata, insieme al vecchio club e alla fondazione Bergisel, a promuovere ogni sorta di attività per consentire le visite al museo e mantenere vivo il ricordo dei quattro reggimenti dei Kaiserjäger.

L'intero Tirolo Ufficiale onora sul Bergisel  i Kaiserjäger il 13 Ottobre del 1991 

Per seguire questo scopo, assieme al Comune di Lavarone, è stata costituita una nuova Fondazione patrocinata della Provincia Autonoma di Trento, con il nome di Belvedere - Werk Gschwent, vecchio forte Austriaco della prima guerra mondiale e oggi l’unico intatto, con lo scopo di promuovere l’amicizia fra i popoli e quindi la pace nonché l’amministrazione e sviluppo del museo, annesso al forte.

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